Concetto di salute nella storia

Per millenni la malattia è stata considerata un fenomeno magico-religioso. Nella Grecia antica con Ippocrate si ha una medicina razionale fondata sull’osservazione. In seguito le concezioni di salute e malattia sono rimaste non scientifiche fino agli ultimi secoli. Con la nascita della medicina scientifica (alla fine del Settecento) nasce il modello bio-medico in concomitanza con la nascita della società industriale, il modello bio-medico si occupa più della malattia che non della salute e delle condizioni di vita e lavorative della popolazione. Nel XX secolo si sviluppa uno specialismo esasperato per cui l’individuo si identifica addirittura con una sola “parte”, “un organo”, negando così l’individuo come persona. Il concetto di salute globale invece porta con sé una concezione della persona come unità psicofisica interagente con l’ambiente circostante che è il presupposto per “una promozione ed educazione alla salute” e una “medicina della persona” nella sua totalità.
Il punto di vista è il tuo modo distintivo di vedere le cose, la tua prospettiva personale. L’espressione descrive, letteralmente, ciò che vedi di fronte a te a seconda del punto in cui ti trovi quando lo guardi. Se sei in piedi sul tetto di un palazzo guardando la città, il tuo punto di vista sarà molto diverso da quello di chi se ne sta in piedi al pianterreno.Fai della tua passione il tuo lavoro..seguici su …//pm.b2i.it/.

La fotografia mi insegna che uno stesso evento, uno stesso fenomeno …persino una stessa persona cambia, cambia sempre a seconda della prospettiva da cui la guardi. Cerca di trovare sempre il bello e il buono, la maggior parte delle qualità e dei difetti di qualcuno o di qualcosa è nel tuo modo di guardarlo.

Guarda il mondo con occhi nuovi! Colora la tua giornata d’ottimismo! Tutto dipende dal modo in cui affronti le piccole cose della vita. Puoi cambiare la prospettiva, sempre. Solo Tu puoi decidere se essere davvero Felice! Prendi una foglia e mettila davanti agli occhi:
coprirà la luce e il resto del paesaggio, ma se l’allontanerai vedrai tutto ciò che ti circonda.
Accade come con i problemi della vita:
se li guardi troppo da vicino non ti accorgi della loro entità e soffri molto di più.
Allontana la foglia dal tuo viso e scorgerai la verità che cerchi.

È davvero importante fermarci una volta ogni tanto, uscire dalla propria testa e vedere le cose in prospettiva. In effetti, scoprire che guardavi le cose nel modo sbagliato può essere quasi liberatorio. E all’improvviso vedi nuove potenzialità, nuove possibilità, dove non le avevi mai viste prima.

La storia di questo viaggio non è la riprova che non c’è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E’ così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.

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